La vita...
Beda, Historia Ecclesiastica Gentis Anglorum, II,12-13 (C.Plummer)
(Translated by Leo Shirley-Price. Revised by R.E.Latham)
(Übersetzung: Klaus Olshausen)
velut Phoenix de cineribus suis resurgit


I cosiddetti Corni di Gallehus sono due corni potori i cui originali sono oggi andati perduti, rinvenuti fortuitamente interrati e riportati alla luce in periodi diversi presso il villaggio di Gallehus vicino a Møgeltønder in Danimarca. Il primo, rinvenuto nel 1639, misurava 75,8 cm, pesava 7,2 kg, era in buone condizioni e riportava sull’orlo, appunto, l’iscrizione in antico futhark e in versi allitterativi; il secondo, ritrovato nel 1734, era più piccolo e danneggiato. I due manufatti in oro, finemente decorati da scene mitologiche probabilmente della saga scandinava (o celtica, come hanno supposto alcuni) disposte su fasce circolari, vennero rubati e fusi nel 1802: le copie, realizzate grazie a dei disegni dell’epoca, sono ora conservate al Museo nazionale danese di Copenhagen. Dei corni ci rimangono anche dei trattati: riguardo al primo il De aureo cornu scritto dall’antiquario Olaus Wormius nel 1641, dove si trova un primo schizzo del corno.
Schizzo di Wormius
Mentre il secondo venne descritto in un trattato di Richard Joachim Paulii nel 1734.
Schizzo di Paulii
EVVIVA! Ho avuto la mia prima recensione!!! Piccola piccola, non c’è il mio nome perché io sono la curatrice/traduttrice mentre il titolo di autore del testo spetta giustamente al buon Gildas. Ma è la prima!!!Nella letteratura norrena vi sono parecchi riferimenti alle rune, ma nessuno di essi dà specifiche istruzioni sull’uso magico e divinatorio di esse. Una descrizione, alquanto vaga, di tale uso la troviamo nella Germania (98 d.C.) di Tacito[1] , nella Ynglinga Saga (1225) di Snorri Sturluson e nella Vita Ansgari di Rimbert o Rembert (arcivescovo dell’Amburgo-Brema fra 865 – 888).
Al di là del significato rituale sciamanico-divinatorio della scoperta delle rune e del fatto di essere, almeno alcune di esse, direttamente correlate con gli dei (ad esempio ansuz: 
viene identificata con Odino), le rune sono un sistema di scrittura.
[1] 10. […]Virgam frugiferae arbori decisam in surculos amputant eosque notis quibusdam discretos super candidam vestem temere ac fortuito spargunt. (Tagliano un rametto di albero fruttifero in piccoli pezzi, li contraddistinguono con certi segni e li buttano a caso su una veste bianca)